dall’Archivio Storico del Corriere della sera….

10 04 2008

VA IN PENSIONE LA VECCHIA MINI MINOR. UN MITO ANNI ’60 LANCIATO DAI BEATLES
Dal 1959 a oggi sono stati venduti oltre cinque milioni di esemplari

Va in pensione la vecchia Mini Minor Un mito anni ‘ 60 lanciato dai Beatles LONDRA – Finisce un’ era. Questa mattina alle 10,30 l’ ultima Mini è uscita dalle catene di montaggio della Rover, a Longbridge. Dopo quasi mezzo secolo, quella che è stata un simbolo della «swinging London» e degli anni ‘ 60 va in pensione. A partire dall’ estate del 2001 sarà rimpiazzata da una nuova versione: una macchina che di quella classica ricorda le forme e lo stile, ma che è diversa. Probabilmente anche la Mini del terzo millennio diventerà un oggetto di culto, come quella che nel 1959 conquistò prima la Gran Bretagna e poi il resto del mondo. Ma per gli appassionati della «fab car» – il soprannome deriva dal fatto che i Beatles, i «Fab Four» di Liverpool, ne fecero la loro vettura – tramonta comunque un mito. L’ ultimo esemplare, guidato oggi dalla cantante Lulu, è stato regalato a un museo, l’ Heritage Motor Centre di Gaydon, nel War- wickshire, con una cerimonia d’ addio che ha commosso i progettisti e gli ingegneri che per 41 anni vi hanno lavorato. Siede accanto alla prima e lì rimarrà per sempre, una pietra miliare dell’ automobilismo. «Ne è passato di tempo», ha detto Paddy Hoprick, pilota che nel 1964 vinse il rally di Montecarlo a bordo di una Mini Cooper S. «All’ inizio non era piaciuta e mai mi sarei immaginato che nel 2000 sarebbe stata ancora in produzione. Invece è diventata una delle vetture più amate». Amata lo è davvero. Secondo la Bmw, il marchio tedesco che prima ha rilevato la Rover e poi l’ ha rivenduta tenendosi praticamente solo la Mini, su 10 automobilisti britannici nove ne hanno posseduta o guidata una. Tra di loro ci sono nomi celeberrimi: Twiggy, la modella supermagra che prestò il suo volto agli anni ‘ 60, Paul McCartney, Ringo Starr, Mick Jagger, David Bowie, Peter Sellers, Mary Quant, Britt Ekland e Kate Moss. La lista è infinita. Sul mercato delle auto usate, inoltre, la Mini è ancora richiestissima e cara: costa in media 15 milioni. L’ utilitaria che tra il 1963 e il ‘ 67 ha vinto 22 rally internazionali, deve tutto il suo fascino a Sir Alec Issigonis, designer britannico di origini greche «responsabile» anche di un altro grande successo a quattro ruote, la Morris Minor del 1948. Nel 1956 gli venne chiesto di progettare una macchina piccola ed efficiente in vista della crisi del petrolio di Suez. Ne risultò un’ icona di funzionalismo che sfruttava lo spazio fino all’ ultimo millimetro. Fece subito colpo: in totale la Rover ne ha prodotte 5.387.862. Il testimone passa ora alla Bmw. Consapevole del fatto che la Mini nell’ immaginazione collettiva rimarrà sempre una Rover, la società tedesca ha saggiamente deciso di non apporre il proprio marchio alla nuova versione, presentata la settimana scorsa al salone di Parigi. Paola De Carolis STORIA GLORIOSA GLI INIZI Nel 1959, la Mini era un’ utilitaria come tante. Ma ben presto fu soprannominata «Fab Four», dai «Favolosi Quattro», i Beatles che vollero tutti comprarla I PROPRIETARI Oltre ai Beatles, anche David Bowie, Peter Sellers e Mary Quant LA PRODUZIONE In 41 anni sono state prodotte esattamente 5.387.862 Mini I PRIMATI La «Fab Four» ha vinto in tutto 22 rallies internazionali

De Carolis Paola

http://archiviostorico.corriere.it/2000/ottobre/05/articoli_del_05_ottobre_2000.html


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