Ambient Advertising

16 06 2008

L’Ambient Advertising  comprende ogni tipo di pubblicità veicolata fuori casa attraverso mezzi non standard.

E’ fondamentale comunicare nei luoghi adatti e soprattutto nei momenti in cui i destinatari si trovino in una condizione di apertura mentale ai messaggi pubblicitari, perché predisposti dall’ambiente. E’ dimostrato da alcune ricerche che cogliere il target nei momenti di apertura mentale permette ai messaggi di raggiungere l’obiettivo in maniera efficace.

Veicolare un messaggio in ambienti e circostanze connotate da emozioni positive significa trovare destinatari più disponibili ad “ascoltare”. Affidarsi ad un mezzo non invasivo ( è il destinatario che sceglie il momento d’attenzione ) non induce meccanismi subliminali di chiusura rispetto al messaggio.





Mini divertimento!

16 06 2008

In questa attività di ambient advertising non compare mai l’immagine della vettura, tutto è delegato al marchio nella sua massima astrazione e rappresentazione.

 





Mini Climbs the Wells

16 06 2008

Questa volta Mini è intenta a scalare un palazzo!

Questa affissione fa parte di una campagna pubblicitaria ideata da Blow-Up chiamata “Mini Climbs the Wells” 

Inizalmente queste creazioni si potevano trovare solo in nove punti strategici del Regno Unito…e per rendere ogni elemento di questa trovata il più esclusivo possibile, ogni creazione ha un padre diverso!





Mini Clubman piantate al suolo…

16 06 2008

No, non si tratta di un fotomontaggio…e nemmeno di un miraggio!

Eè solo una delle trovate pubblicitarie di Mini. In questo caso lo scopo era la presentazione della Mini Clubman al salone dell’automobile di Francoforte!

Fonte: myMiniCooper





Chi è la più dotata fra le Cooper S ?

16 06 2008

….ma naturalmente la Cooper S elaborata John Cooper Works! che oltre a portare un nome glorioso da oltre quarant’anni è capace di toccare  i 232 km/h, spingendo il suo motore turbo da 1,6 litri a sprigionare 141 kW/192 CV di potenza a 6000 giri con una coppia massima che sale fino a 250 Nm fra i 1750 ai 5000 giri al minuto!

E se non vi bastasse c’è la superdotata overboost : il livello di coppia aumenta a 270 Nm, garantendo massima elasticità e una forte accelerazione fra i 2000 e 4500 giri!…………….. UN MOSTRO!!!





Che curve….

16 06 2008

Sorry about the coffee in your face!

Fonte: Interesting Advertising





Mini in seggiovia!

16 06 2008

 

Mini non finirà mai di sorprenderci! E’ veramente unica nelle sue campagne pubblicitarie!





Look at the look!

16 06 2008

Con Mini si può continuamente cambiare look rimanendo sempre fedeli a se stessi!!e’ solo questione di stile… si tratta solo di scegliere l’accessorio giusto per la nostra quattro ruote!

Per darle un tocco di novità basta immaginarla con il tettuccio, le maniglie, gli specchietti decorati a scacchiera. 

E gli affezionati al look londinese… possono puntare all’amata bandiera! molti la applicano sul tetto, ma è giunta l’ora di completare l’opera!… tocco british, quindi, ache per maniglie e specchietti retrovisori…. ma anche per il cappucio delle valvole sulle ruote!

E se i coordinati non vi piacciono si può sempre puntare sull’eliporto, personalizzando il tetto con la lettera H su fondo bianco o nero! 





Mini Francoforte

16 06 2008

Si chiama “Otherness – The other Frankfurt” ed è la campagna per il lancio della nuova ”MINI Clubman. The other MINI.”, ideata dall’agenzia Interone Worldwide München e realizzata a Francoforte occasione del noto motorshow IAA. 

Diverse le azioni non covenzionali realizzate, tutte dal notevole impatto e con connotazioni “artistiche”. 
In questo caso, attraverso delle porte scorrevoli non convenzionali, il target ha potuto provare la sensazione di entrare nel Mini Clubman, recandosi da partner selezionati quali Diesel all’aeroporto, passando attraverso numerosi bar.

Fonte: gustoCreativo 

 





Affissioni personalizzate

16 06 2008

Se guidi la popolare utilitaria BMW e hai il portachiavi Rfid, negli Stati Uniti i cartelloni pubblicitari pubblicano messaggi su misura per te!

Immaginatevi la scena. Bella giornata. Aria tiepida che vi scompiglia i capelli mentre guidate la vostra macchina scoperta. A lato dell’autostrada i soliti cartelloni pubblicitari. Uno in particolare, con un grande display. Vi aspetta al varco e quando vi avvicinate, il messaggio cambia e compare: «Salve Jim. Bella giornata per guidare col tetto abbassato». Oppure: «È uno di quei giorni che dovresti passare in barca a vela». E magari vi fa pure gli auguri di buon compleanno!

L’affissione che vi parla in modo personalizzato (ma solo se appartenete all’esclusivo club dei possessori statunitensi di Mini) è l’ultima iniziativa di BMW, che sta esplorando in questo modo nuove strade di creare buzz, tribal feeling, viral generation!

Oltre 4.500 proprietari della leggendaria macchinetta Hanno accettato di rivelare i propri piccoli segreti al marketing aziendale (o almeno di passare un po’ di informazioni personali), attraverso la compilazione di un questionario posto sul sito web dell’azienda. Tra i dati richiesti, nome, professioni, passatempi preferiti, soprannome della propria automobile (pare sia infatti abbastanza diffuso tra i possessori di Mini l’uso di affibbiare al veicolo un nomignolo).

In cambio, i guidatori hanno ricevuto un portachiavi, personalizzato attraverso l’inserimento del solito,diabolico, chip Rfid – quel piccolo circuito elettronico che strilla la nostra identità attraverso onde radio di corta portata. L’esatto opposto del concetto di privacy.

L’azienda bavarese ha provveduto a installare grandi cartelloni pubblicitari a San Francisco, New York, Chicago e Miami , dotandoli di un gigantesco display e di un sensore in grado di rilevare l’avvicinarsi di uno dei guidatori “schedati”, in modo da permettere al sistema di riconoscere il bersaglio da 150 metri di distanza, predisporre un simpatico messaggio personalizzato e emetterlo. Gratificando così il target specifico della comunicazione e facendo sapere al resto del mondo che uno degli happy few Mini sta transitando nei paraggi.

Il concetto strategico della campagna è infatti totalemente basato sulla particolare personalità del target Mini (o sull’immagine che Mini vuole dare di sé… ma chissà se è nato prima il branding o il consumatore che ha uno stile di vita compatibile con quella marca).

La chiave di volta è la generazione di quel caldo senso di affetto e riconoscenza derivante dallo scoprire che l’azienda cui hai cacciato un pacco di dollari (tra i 18.000 e i 26.000) ti parla, si ricorda delle tue preferenze e racconta al mondo i particolari della tua vita.

Fonte: Roberto Venturini